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Stufe e caldaie a biomassa: in Piemonte stop alle meno efficienti

DGR 29-7538 della Regione Piemonte sulle caldaie a biomassa

 

Dal 1° ottobre 2018 è entrato in vigore in Regione Piemonte il divieto di installare generatori a biomassa legnosa (caldaie a pellet, legna e cippato) con potenza nominale inferiore a 35 kW con classe di prestazione emissiva inferiore a “tre stelle”. 

 

Dal primo ottobre 2019 si devono invece installare solo caldaie a biomassa dalle “quattro stelle” in su.

E verrà vietato anche solo l’utilizzo di generatori con meno di tre stelle.

 

Questo in sintesi il contenuto della delibera della Giunta Regionale Piemontese  che persegue gli obiettivi di contenimento delle emissioni previsti dal programma per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano.

 

I controlli previsti

 

La Regione Piemonte ha dato mandato alle autorità competenti per gli accertamenti e le ispezioni in materia di impianti termici civili, di incrementare i controlli sugli impianti di combustione, con particolare attenzione ai sistemi di generazione maggiormente impattanti dal punto di vista delle emissioni in atmosfera (come le caldaie a gasolio), anche per aggiornare le informazioni presenti nel Catasto degli impianti termici.

A tutto ciò si aggiunge con la DGR 29-7538 il divieto di usare pellet non certificato. Infatti, il pellet utilizzato deve ora essere certificato in classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2.

 

Come verificare la classe emissiva del proprio generatore a biomassa

 

In prima battuta bisogna controllare il certificato della caldaia.

Nel caso si possieda un generatore di calore che non è più in produzione e di cui non c’è certificazione bisogna verificare sulle caratteristiche tecniche i parametri relativi a monossido di carbonio e rendimento termico e confrontarli con la tabella 1 del decreto 106.

 

Normativa di riferimento

La DGR 29-7538 integra le misure di cui alla DGR 42-5805 del 20.10.2017, approvate in attuazione dell'Accordo di Programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualitaà dell'aria nel Bacino Padano, relativamente ai generatori di calore alimentati a biomassa legnosa con potenza nominale inferiore a 35 kWh, in riferimento ai disposti di cui al DM 7 novembre 2017, n. 186.

Tutti i bonus fiscali sulla casa confermati nel 2019

Dai lavori di ristrutturazione agli sgravi per l’efficienza energetica, fino a quello per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato tre guide aggiornate con le ultime novità fiscali:

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE – Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate, beneficiano di importanti agevolazioni fiscali, sia quando si effettuano sulle singole unità abitative sia quando riguardano lavori su parti comuni di edifici condominiali.

La più conosciuta tra queste agevolazioni è quella che consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Per le spese effettuate nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la percentuale di detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Questi maggiori importi, spiega l’Agenzia, sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi.

Da ultimo, la legge di bilancio 2019 ha rinviato al 31 dicembre 2019 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro.

Dal 2018, tuttavia, chiarisce l’Agenzia delle Entrate, è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.

RISPARMIO ENERGETICO – Quanto al risparmio energetico la legge di bilancio 2019 ha prorogato al 31 dicembre 2019, nella misura del 65%, la detrazione fiscale (dall’Irpef e dall’Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

La legge non ha modificato, invece, le novità introdotte dalla precedente legge di bilancio.

Tra queste l’Agenzia delle Entrate elenca:

la riduzione al 50% della percentuale di detrazione per le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di finestre comprensive di infissi, delle schermature solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A.

Dal 2018 è ridotta al 50% anche la percentuale di detrazione per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro);

l’esclusione dalle spese agevolabili di quelle sostenute per l’acquisto di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A;

l’introduzione di una nuova detrazione (65%, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro) per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;

la detrazione del 65% per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

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